venerdì 9 maggio 2014

Santa Severa, riapre il castello per poco !

Il 25 maggio mi sono recato a Santa Severa, una località vicino Roma, ad ammirare il castello sul mare, per la prima volta dopo 10 anni riapre al pubblico in via straordinaria e fino al 4 maggio. Tutto è pronto per accogliere circa 5300 persone: 6 ingressi giornalieri per 4 gruppi di 20 ospiti. Mi sono prenotato 3 settimane prima gratuitamente su internet. Il presidente Zingaretti, che era presente all'inaugurazione, ha definito la struttura: "Una perla con le caratteristiche necessarie per poter diventare un polmone culturale, ma anche produttivo ed economico per tutta Santa Marinella e questa parte della costa".

Durante il mese di marzo sono state raccolte dalla Regione le istanze di cittadini e associazioni; da queste azioni, dai lavori di restauro iniziati nel 2004 e dall'interesse dimostrato per un patrimonio culturale che non può divenire uno di quei cimiteri italiani, è stata programmata la riapertura del Castello di Santa Severa.

 

Il Castello di Santa Severa riapre le porte al pubblico, anche se per solo dieci giorni, in via sperimentale. Fu Chiuso nel 2005 per un importante intervento di restauro, che adesso è terminato, sarà visitabile gratuitamente dal 25 aprile al 4 maggio. L'obiettivo, sottolineano dalla Regione Lazio, che è proprietaria del bene, è quello di "rendere fruibile a tutti un luogo così ricco di fascino, storia, arte e archeologia". Negli ultimi anni l'utilizzo del castello è stato oggetto di svariate polemiche, in particolare quando la Giunta Polverini ipotizzò di concedere il sito a privati, permettendo che si creasse addirittura un hotel a 5 stelle al suo interno. All'inizio dell'anno il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, ha invece annunciato un bando europeo per trasformare e gestire una parte della struttura come polo congressuale. In attesa di ulteriori sviluppi, è stato appunto deciso di riaprire i battenti. Nei giorni festivi, quindi il 25 e 27 aprile e l'1 e 4 maggio, si accederà esclusivamente su prenotazione, che può essere effettuata registrandosi al servizio via internet (http://santaseveracastello.eventbrite.it) oppure chiamando il Call Center al numero verde 800.00.11.33. Nei giorni feriali la prenotazione non sarà obbligatoria ma è comunque fortemente consigliata. Sono previste delle visite guidate a numero chiuso. La prima si è svolta  il 25 aprile alle 12, mentre in tutti gli altri giorni si terranno dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Per arricchire l'iniziativa, la Regione e le associazioni del territorio attive per la valorizzazione del complesso hanno anche organizzato una serie di attività e manifestazioni culturali.

Il 25 aprile ho visto anche le tre mostre: “Santa Severa tra leggenda e realtà storica. Recenti scavi e scoperte nel castello”, dedicata ai risultati degli scavi e alle scoperte archeologiche avvenute nel Castello tra il 2003 e il 2009 durante i lavori di restauro. “Abiti d’epoca: la storia dell’abito femminile attraverso i secoli” e, infine, una collettiva di pittura di artisti del territorio.  Sinceramente sono rimasto un po' deluso della qualità del restauro, i mattoni e alcune travi ricoperti da questo intonaco rosa o simile, per non parlare del fatto che la rocca cioè la parte vera e propria del castello non si poteva visitare (tranne che alcune persone come le autorità).

Però restiamo positivi, lo spazio e la possibilità di organizzare eventi di interesse culturale sicuramente c’è…. immagino tutte quelle mostre e i convegni estivi che spesso a Roma non trovano spazio, o magari qualche mostra interessante …. non so magari portare nel castello qualcosa che giace nei magazzini dei musei italiani che non trova spazio.

Il tutto però bisogna che sia organizzato a livello di trasporti, arrivare a Santa Severa come nella vicina Cerveteri senza automobile non è sicuramente semplice, direi che iniziative del genere senza una rete di trasporti adeguata è inutile. Pensare che il museo del Louvre ha allestito una mostra sugli etruschi a Lens ‘Les Etrusques et la Méditerranée: la cité de Cerveteri’, distante da Parigi circa 260 Km con tutte i collegamenti del caso, apposta per portare cultura nei luoghi de-industrializzati del paese e ha già portato centinaia di migliaia di visitatori.

Forse è il caso di dire che ogni tanto con la cultura si mangia no?

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